Costruire trappole per la caccia di sussistenza a piccola selvaggina

Quando non hai armi da fuoco o non vuoi sprecare munizioni, le trappole sono il metodo più efficiente per procurarsi proteine in ambiente naturale: lavorano da sole mentre fai altro, usano materiali del bosco e richiedono solo conoscenza dei movimenti degli animali.
In questa guida vediamo come costruire laccio, trappola a caduta, trappola a scatola e nasse per pesci, e come posizionarle nel modo giusto.
Il laccio (snare)
Il laccio è la trappola più semplice e versatile: un anello di filo d’acciaio (o tendine intrecciato) che stringe l’animale al collo o al corpo quando ci passa attraverso.
- Forma un anello di 10-15 cm di diametro con un fermo a strozzo (un foro nel filo o un nodo che lascia scorrere solo in un senso)
- Fissa il laccio a un vincolo fisso: un paletto, un tronco, un ramo robusto
- Montalo su sentieri di passaggio, passaggi obbligati tra rocce o cespugli
- Altezza dal suolo: circa 10-15 cm per conigli e lepri
La trappola a caduta (deadfall)
La deadfall sfrutta un masso o un tronco pesante che cade sull’animale. Il cuore è il grilletto a 4 figure (figure-4), tutto in legno, senza metallo:
- Tre bastoncini intagliati: verticale, diagonale e orizzontale (l’esca)
- Il masso viene sollevato su un lato e tenuto dal grilletto
- L’animale tira l’esca, il grilletto cede e il masso cade
La figure-4 si costruisce con tre tagli a incastro e regge pesi notevoli: provala sempre a mano prima di armarla davvero.
La trappola a scatola
Per la cattura viva (utile se vuoi decidere cosa tenere o se le regole locali impongono la cattura viva), la trappola a scatola usa una porta a ghigliottina: una cassetta in legno con una porticina che scatta dall’alto quando l’animale entra a prendere l’esca. Dentro serve un fondo solido e una copertura che non spaventi la preda.
Nasse e trappole per pesci
Nei corsi d’acqua, la nassa in vimini è un cesto a imbuto: il pesce entra dall’apertura stretta e non riesce più a uscire. In alternativa, una bottiglia di plastica tagliata e capovolta funziona benissimo per i pesci piccoli.
- Posiziona le nasse in canali stretti e ruscelli, dove il pesce passa obbligato
- Ancorale con pietre o paletti
- Controllale ogni poche ore, mai lasciarle a lungo con pesci vivi dentro
Posizionamento e mimetizzazione
Le trappole si montano su piste ben battute, passaggi obbligati e vicino a tane, con esche naturali (mele, radici, grasso) e una leggera mimetizzazione: un velo di foglie e rami nasconde la trappola senza bloccare il passaggio. Evita di lasciare odori umani: lavora con guanti o strofina le mani con terra e foglie.
Sicurezza e regole
Controlla le trappole almeno due volte al giorno e sopprimi la preda rapidamente e senza sofferenza. Per evitare catture accidentali (animali domestici, rapaci, bambini), arma le trappole solo dove serve e disarma tutto quando abbandoni l’area. Le tecniche di cattura sono regolate dalla legge in molti paesi: verifica sempre la legalità locale prima di usarle, in Italia la caccia con trappole è in genere vietata senza licenza e concessione specifica.
Domande frequenti
Quale trappola è più efficace per iniziare?
Il laccio su sentiero è la più semplice e veloce da montare: impara quella prima, poi passa alla deadfall.
Quanto spesso devo controllare le trappole?
Due volte al giorno, mattina e sera: le prede vanno raccolte in fretta e le trappole liberate da catture accidentali.
Le trappole funzionano anche in inverno?
Sì, anzi: con meno cibo disponibile gli animali percorrono sentieri più prevedibili e le esche attirano di più.
Serve un’esca per il laccio?
Il laccio puro funziona sul passaggio; se aggiungi esca, montala dietro l’anello per far passare l’animale dentro.
Le trappole a caduta sono pericolose per l’uomo?
Possono esserlo: non armarle mai sui sentieri usati dalle persone e segnala la zona. Il grilletto va provato con cura.
⚠️ Segui queste istruzioni con cautela. L’autore non è responsabile per eventuali danni o lesioni derivanti dall’applicazione delle tecniche descritte.
