Costruire una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana

L’acqua piovana che cade sul tetto è una risorsa enorme e spesso sprecata. Con una cisterna ben costruita, un tetto di 100 metri quadri in una zona con 800 millimetri di pioggia all’anno raccoglie circa 80.000 litri d’acqua: abbastanza per usi domestici e irrigui per gran parte dell’anno.
In questa guida vediamo come dimensionare, costruire e mantenere una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, dalla vasca in muratura al sistema di grondaie e filtri.
Dimensionare la cisterna
La regola è semplice: la quantità d’acqua raccolta dipende dalla superficie di raccolta e dalle precipitazioni locali. Il calcolo base è: superficie del tetto in metri quadri × pioggia annua in millimetri = litri raccolti all’anno.
Con 100 mq di copertura e 800 mm di pioggia si ottengono circa 80.000 litri. Per l’uso domestico di una famiglia, una vasca da 5.000-10.000 litri è un buon compromesso: accumula abbastanza per superare i periodi secchi senza richiedere una struttura enorme.
Scegliere la posizione
La cisterna va interrata o posizionata vicino al punto di raccolta, in terreno stabile e drenante. Preferisci una zona in ombra per limitare la crescita di alghe e la formazione di biofilm. La vasca interrata mantiene l’acqua fresca d’estate e al riparo dal gelo d’inverno.
Costruire la vasca in muratura
- Scavo delle dimensioni della vasca più 20-30 cm di spazio per le pareti
- Fondazione in calcestruzzo magro, ben livellata
- Pareti in mattoni o blocchi di cemento, con malta impermeabile
- Intonaco impermeabile interno, in due mani, con additivo idrofugo
- Fondo inclinato verso un punto di drenaggio per la pulizia
- Coperchio ermetico in legno o cemento, con chiusura a prova di zanzare e animali
Il coperchio è fondamentale: impedisce l’evaporazione, la caduta di foglie, l’ingresso di insetti e la proliferazione delle zanzare.
Il sistema di grondaie e filtro
L’acqua arriva dal tetto tramite grondaie e un tubo di discesa. Prima di entrare in cisterna deve passare da un filtro a maglia fine che trattiene foglie, detriti e piccoli animali. Un filtro a cestello, montato all’imbocco del tubo, si pulisce in pochi secondi.
Aggiungi un tubo troppo pieno (sfioratore) in alto, che scarichi l’eccesso lontano dalla vasca, e un punto di prelievo con rubinetto o secchio. Il troppo pieno evita che la cisterna si allaghi e che l’acqua entri nelle fondazioni.
Trattamento dell’acqua
L’acqua piovana raccolta è adatta a usi domestici non potabili (scarichi, pulizie, bucato) e all’irrigazione. Per usi alimentari va filtrata e bollita, oppure trattata. Il primo scroscio di pioggia, che lava via polvere e detriti dal tetto, va deviato lontano dalla cisterna con un semplice dispositivo di scarico del primo flusso.
Manutenzione stagionale
- Pulizia del fondo ogni 6-12 mesi: svuotare, spazzolare e risciacquare
- Disinfezione periodica con vasi di cloro o prodotti specifici per acque
- Controllo delle perdite su pareti, giunti e coperchio
- Pulizia del filtro dopo ogni pioggia abbondante
Domande frequenti
L’acqua piovana si può bere?
Solo dopo filtrazione e bollitura, o trattamento adeguato. Per l’uso alimentare serve un sistema di potabilizzazione serio.
Quanto dura l’acqua in cisterna?
Ben coperta e al riparo dalla luce, settimane o mesi. L’acqua stagnante va comunque ricambiata e controllata.
Posso usare una cisterna di plastica invece della muratura?
Sì, i serbatoi in polietilene per uso alimentare sono la soluzione più rapida e spesso più economica per volumi fino a 10.000 litri.
Il tetto in amianto o con guaine vecchie inquina l’acqua?
Sì: evita di raccogliere acqua da tetti in amianto o con guaine degradate. I materiali del tetto influenzano la qualità dell’acqua.
Serve un permesso per costruire la cisterna?
Dipende dal comune e dal volume: per vasche interrate di una certa dimensione può servire la CILA o la SCIA. Verifica sempre in municipio.
⚠️ Segui queste istruzioni con cautela. L’autore non è responsabile per eventuali danni o lesioni derivanti dall’applicazione delle tecniche descritte.
