Produrre candele e combustibile liquido da grassi animali

Quando manca l’elettricità e la scorta di pile è finita, l’illuminazione notturna diventa un problema concreto. Le candele industriali costano e si consumano in fretta. La soluzione è prodursi da soli luce (e anche combustibile liquido) a partire da una materia prima che chi vive in campagna ha sempre a disposizione: i grassi animali. Questo articolo ti spiega come trasformare sego, strutto e grasso di pollame in candele a lunga combustione e olio per lucerne.
Scegliere e raccogliere il grasso animale giusto
Non tutti i grassi animali sono uguali per fare candele. Il sego bovino è la scelta migliore: dà una candela dura, che brucia a lungo e produce una fiamma stabile con poco fumo. Lo strutto di maiale va bene ma tende a produrre più fumo e ha una consistenza più morbida, quindi regge meglio in contenitori (barattoli, ciotole) che da candela autoportante. Il grasso di pollame è il più delicato e va miscelato con sego o strutto per dare consistenza alla candela.
Puoi raccogliere il grasso dai macellai di fiducia (spesso lo danno via gratis o a pochissimo), dal tuo allevamento o dalla renderizzazione di ritagli di carne. Conservalo in freezer fino al momento del trattamento.
Rendering: trasformare il grasso in sego puro
Il rendering (o strutto) è il processo che separa il grasso puro dai tessuti connettivi, dall’acqua e dalle impurità. Ecco come fare:
- Taglia il grasso a pezzetti piccoli (2-3 cm) per aumentare la superficie di fusione.
- Metti in una pentola capiente a bagnomaria o a fuoco bassissimo. Mai a fiamma diretta: il grasso brucia facilmente e prende un odore sgradevole.
- Mescola di tanto in tanto mentre il grasso si scioglie. Dopo 30-60 minuti vedrai separarsi il grasso chiaro in superficie e i residui solidi (crettini) depositarsi sul fondo o galleggiare.
- Filtra con un colino a maglia fine foderato di garza o cotone spesso, versando in un contenitore di vetro o acciaio. I crettini possono essere usati in cucina o dati agli animali.
Per ottenere un sego puro e inodore (fondamentale se vuoi candele per interni), ripeti la filtrazione due o tre volte, riscaldando leggermente il grasso prima di ogni passaggio. Per la terza filtrazione usa un filtro da caffè di carta: catturerà anche le particelle più fini.
Colata della candela artigianale
Una volta ottenuto il sego chiaro, puoi procedere alla colata:
- Prepara lo stampo. Puoi usare barattoli di latta, bicchieri di vetro spesso, stampi in silicone per muffin o formine in alluminio. Se vuoi candele autoportanti (a colonna), usa uno stampo cilindrico di cartone o metallo.
- Prepara lo stoppino. Usa cotone intrecciato spesso (più il diametro della candela è grande, più lo stoppino deve essere spesso). Imbevi lo stoppino nella cera fusa per facilitare l’accensione. Fissa un’estremità al centro dello stampo con un po’ di nastro adesivo sul fondo, e tieni l’altra estremità al centro con un bastoncino appoggiato sullo stampo.
- Scalda il sego a circa 70-80°C (deve essere fluido ma non fumante). Versa lentamente nello stampo, lasciando uno spazio di 1-2 cm dal bordo.
- Lascia solidificare a temperatura ambiente per 6-12 ore. Non mettere in frigo: la solidificazione rapida crea crepe e bolle.
- Sforma con delicatezza. Se si attacca, immergi brevemente lo stampo in acqua calda.
Le candele di sego puro bruciano più lentamente della paraffina. Una candela di sego del diametro di 5 cm brucia per circa 6-8 ore con una fiamma stabile e un leggero odore non sgradevole.
Combustibile liquido per lucerne a olio
Il grasso animale può essere convertito anche in combustibile liquido per lucerne, più efficiente delle candele perché la fiamma è regolabile e la resa oraria è maggiore. La tecnica è la saponificazione parziale, o più semplicemente il grasso fuso versato direttamente in una lucerna a olio.
Metodo rapido (olio combustibile base):
- Riscalda il sego a 40-50°C fino a fonderlo completamente.
- Aggiungi il 5-10% di alcool etilico (o liquore forte come la grappa) per fluidificare il grasso e migliorare la combustione. Mescola bene.
- Versa nella lucerna e attendi che lo stoppino di cotone si sia imbevuto per 10-15 minuti prima di accendere.
Una lucerna a olio con 100 ml di grasso fuso brucia per circa 8-10 ore. Lo stoppino va accorciato periodicamente (ogni 2-3 ore) per evitare fumo eccessivo.
Conservazione del grasso raffinato
Il sego e lo strutto raffinati, se ben filtrati e privi di impurità, si conservano per 6-12 mesi a temperatura ambiente in barattoli di vetro o latta ermetici e al buio. La luce accelera l’irrancidimento. Tieni i barattoli in dispensa o cantina, a una temperatura stabile sotto i 20°C.
Il sego irrancidito si riconosce dall’odore acre e dal colore scuro. È ancora utilizzabile per candele (brucerà comunque) ma non per combustibile liquido, perché l’odore diventa molto sgradevole.
Resa e resa oraria: cosa aspettarsi
Da 1 kg di grasso animale crudo ottieni circa 700-850 grammi di sego raffinato (la perdita è acqua e tessuti connettivi). Con questa quantità puoi produrre:
- circa 8-10 candele di medie dimensioni (5 cm diametro x 8 cm altezza), per un totale di 60-80 ore di illuminazione, oppure
- circa 500-700 ml di combustibile liquido per lucerna, per 40-60 ore di luce.
Il rapporto qualità-prezzo è eccellente: il grasso animale crudo costa poco o nulla, e il processo richiede solo un paio d’ore di lavoro attivo per ogni lotto.
Le candele di sego e l’olio combustibile animale non sono solo una soluzione d’emergenza: sono una tecnologia collaudata da secoli, economica e sostenibile, che può diventare la tua illuminazione principale fuori rete.
⚠️ Il grasso fuso è infiammabile e raggiunge temperature superiori a 80°C. Tieni i bambini lontani dalla zona di lavoro. Non lasciare mai candele o lucerne accese incustodite. Posiziona le candele sempre su superfici non infiammabili e lontano da materiali combustibili. La saponificazione parziale con alcool richiede cautela per il rischio di infiammazione dei vapori. Segui queste istruzioni con cautela. L’autore non è responsabile per eventuali danni o lesioni derivanti dall’applicazione delle tecniche descritte.
