Costruire un telaio per tessitura con legno di recupero

Tessere la propria stoffa è una delle abilità fondamentali che, in uno scenario di autosufficienza, separa chi dipende dall’industria tessile da chi produce il proprio abbigliamento, biancheria e coperte con le proprie mani. Con un telaio costruito in casa, usando legno di recupero e materiali semplici, si può produrre tessuto resistente e funzionale senza bisogno di macchinari elettrici.
Questo progetto è pensato per il telaio orizzontale a cornice (frame loom), la variante più semplice da costruire e su cui si imparano tutte le tecniche di base della tessitura. Una volta presa dimestichezza, lo stesso telaio può essere adattato per produrre pezzi di dimensione maggiore.
Materiali e strumenti
Per costruire il telaio servono:
- Legno di recupero: quattro assi di legno duro (faggio, quercia o rovere) di sezione 5×3 cm. Due da 80 cm (montanti laterali) e due da 60 cm (traverse orizzontali). Il legno deve essere dritto, senza nodi mobili o fessure profonde.
- Chiodi o viti: 8 chiodi da carpenteria da 60 mm (o viti per legno equivalenti) per assemblare il telaio, più 20-30 chiodi da 20 mm testa larga da piantare sulle traverse per sostenere l’ordito.
- Corda o spago: 3-4 metri di spago di canapa o iuta per realizzare i licci del pettine.
- Colla vinilica per carpenteria (resistente all’acqua).
- Sega, martello, squadra, carta vetrata a grana media (80-120).
- Navetta: un pezzo di legno piatto 15×3×0,5 cm con le estremità intagliate a V, oppure un pettine da tessitura in legno da acquistare (opzionale ma molto utile).
- Filato per ordito e trama: cotone ritorto, lana o lino. Per iniziare, 200-300 grammi di cotone ritorto bianco o ecrù.
Fase 1: taglio e assemblaggio del telaio
Il telaio a cornice è un rettangolo di legno su cui l’ordito (i fili verticali) viene teso tra la traversa superiore e quella inferiore. La sua solidità è fondamentale perché la tensione dei fili, durante la tessitura, è notevole.
Taglio a misura. Taglia le due assi da 80 cm per i montanti laterali e le due da 60 cm per le traverse. Controlla gli angoli con la squadra: devono essere perfettamente a 90 gradi.
Incastri a mezzo legno (opzionale, consigliato). Su ogni estremità dei montanti, taglia un incastro a mezzo legno profondo 2,5 cm (metà dello spessore) per accogliere le traverse. Questo rende l’assemblaggio molto più solido. Se non hai gli strumenti per l’incastro, puoi usare un giunto a sovrapposizione semplice: i montanti all’esterno, le traverse all’interno, fissati con viti e colla.
Assemblaggio. Applica colla vinilica sulle superfici di contatto, unisci i pezzi e fissali con due chiodi o viti per ogni angolo. Lascia asciugare la colla per almeno 24 ore sotto peso. Carteggia tutti gli spigoli vivi e le superfici per evitare di impigliare i fili.
Chiodi per l’ordito. Sulla traversa superiore e su quella inferiore, pianta una fila di chiodi da 20 mm a testa larga distanziati di 1 cm l’uno dall’altro. I chiodi devono sporgere di circa 1 cm dal legno. Saranno gli ancoraggi per l’ordito.
Fase 2: realizzazione del pettine licci
Il pettine licci (o liccio) è l’attrezzo che separa i fili dell’ordito in due piani alternati, creando la scheda (lo spazio in cui passa la navetta con la trama). Puoi costruirlo con spago e un telaio ausiliario, oppure con filo metallico rigido.
Versione in spago. Prepara un telaietto di legno rettangolare di 55×10 cm. Lega verticalmente fili di spago distanziati 1 cm, corrispondenti ai chiodi delle traverse. Ogni filo di spago del pettine avrà un occhiello centrale (il liccio vero e proprio) in cui far passare un filo dell’ordito su due. In pratica: il primo filo dell’ordito passa nell’occhiello, il secondo passa nello spazio tra un filo di spago e l’altro, il terzo nell’occhiello successivo, e così via.
Versione in filo metallico. Usa filo di ferro zincato da 1,5 mm di diametro piegato a U per creare i licci. Richiede più precisione ma è più durevole. Avrai bisogno di 30-40 licci per un telaio da 60 cm.
Fase 3: montaggio dell’ordito
L’ordito è l’insieme dei fili verticali su cui si intreccia la trama (orizzontale). È la fase più delicata e richiede pazienza e tensione uniforme.
Calcolo del numero di fili. Per un telaio largo 60 cm con fili distanziati 1 cm, servono circa 60 fili d’ordito. Se vuoi un tessuto più fitto, distanzia i chiodi a 0,5 cm e raddoppia il numero di fili (120).
Procedimento. Annoda l’estremità del filo al primo chiodo della traversa inferiore. Porta il filo al chiodo corrispondente sulla traversa superiore, aggiralo e torna giù. Continua così, avanti e indietro, fino a coprire tutta la larghezza del telaio. Ogni filo deve avere la stessa tensione (tira con forza uniforme, non eccessiva).
Inserimento del pettine. Una volta montato l’ordito, fai passare ogni filo d’ordito nel liccio corrispondente del pettine (uno sì, uno no). Il pettine va posizionato tra i due strati di fili, vicino alla traversa superiore. Lega il pettine ai montanti laterali con spago per tenerlo in posizione.
Fase 4: tecniche base di tessitura
Con l’ordito montato e il pettine in posizione, si può iniziare a tessere. La dinamica è semplice: si alza il pettine per separare i fili d’ordito in due piani (la scheda), si passa la navetta con la trama, si abbassa il pettine e si batte contro il tessuto già formato.
La scheda. Tirando il pettine verso l’alto, i fili che passano nei licci si sollevano, mentre quelli liberi restano giù, creando uno spazio a V tra i due piani. Qui si infila la navetta.
Passaggio della navetta. Prepara la navetta con il filo di trama avvolto. Infila la navetta nella scheda da destra verso sinistra, lasciando una piccola coda di filo (circa 5 cm) fuori dal bordo. Tira il filo di trama senza stringere troppo (deve rimanere morbido, non teso come l’ordito).
Battitura. Con il pettine o con un pettine da tessitura separato (un blocchetto di legno dentellato), batti il filo di trama contro il tessuto già formato, compattandolo uniformemente.
Cambio di scheda. Abbassa il pettine. Ora i fili che erano nei licci si abbassano e quelli liberi si sollevano automaticamente (per la tensione dell’ordito). Passa la navetta da sinistra verso destra e batti di nuovo.
Ripeti questi passaggi per tutta la lunghezza del pezzo. I primi 3-5 centimetri di tessuto saranno irregolari è normale. Dopo qualche decina di passate il ritmo diventa fluido.
Fase 5: motivi semplici
Una volta padroneggiato il movimento base, si possono creare varianti estetiche e strutturali cambiando l’alternanza del pettine o i colori della trama.
Tela (armatura a tela). L’alternanza base un filo su, un filo giù. Produce un tessuto bilanciato, resistente e reversibile. Ideale per asciugamani, tovaglie, bende e stoffe da lavoro.
Saia (armatura a spina). Salta due fili invece di uno prima di cambiare la posizione del pettine. Per esempio: solleva due fili, lascia giù due fili. Questo crea un effetto diagonale nel tessuto, più spesso e morbido. Ottimo per coperte, sciarpe e tessuti pesanti.
Cambio di colore. Usa due o più navette con trame di colore diverso. Alterna le passate per creare righe orizzontali (le righe verticali si ottengono cambiando il colore dell’ordito prima di montarlo).
Fase 6: manutenzione e tensionamento
Durante la tessitura, la tensione dell’ordito tende a calare man mano che il tessuto si accumula sulla traversa inferiore. Ogni 10-15 passate, controlla la tensione: se i fili dell’ordito sono molli, reannoda le estremità ai chiodi tendendo di più. Nei telai a cornice semplici, questo è l’unico modo per regolare la tensione.
Per pezzi più lunghi (oltre 50 cm), è utile avvolgere il tessuto già formato attorno alla traversa inferiore per riportare il punto di tessitura nella zona comoda del telaio. Blocca il tessuto arrotolato con spago legato ai montanti laterali.
Segni di usura. Se un filo d’ordito si sfilaccia o si rompe, ferma subito e annoda una riparazione con un nodo piatto. Se il pettine inizia a deformarsi, sostituisci i fili di spago danneggiati.
Cosa produrre con il telaio
Con un telaio di queste dimensioni (60×80 cm) si possono produrre pezzi di tessuto larghi fino a 55 cm (i 5 cm di margine servono per i bordi) e lunghi quanto l’ordito permette, tipicamente 60-70 cm per ciclo. Con questi pezzi si possono confezionare:
- Asciugamani e strofinacci in cotone o lino.
- Bende di garza grossa per medicazioni (cotone slegato).
- Coperte leggere in lana (più cicli di ordito).
- Stoffe per abbigliamento di base (tuniche, gonne dritte, fasce portabebè).
- Sacchi e borse per trasporto e stoccaggio di alimenti.
Un tessitore esperto con un telaio a cornice produce in media 5-10 cm di tessuto all’ora, a seconda della complessità del motivo e della finezza del filato. Per una coperta da 150×200 cm servono quindi diverse settimane di lavoro, ma ogni centimetro è stoffa che non dipende dalla filiera industriale.
⚠️ Segui queste istruzioni con cautela. L’autore non è responsabile per eventuali danni o lesioni derivanti dall’applicazione delle tecniche descritte.
